citta mandamento

31 GEN 05 AUTONOMIE LOCALI: IACOP A PRESENTAZIONE CITTÀ MANDAMENTO

(ARC) Monfalcone, 31 gen 2005

La convenzione fra i nove Comuni della Sinistra Isonzo della provincia di Gorizia per coordinare la propria attività, denominata Città mandamento, costituisce un'esperienza innovativa di "cooperazione rafforzata e flessibile" fra Enti locali, da tenere in adeguata considerazione come modello nell'ambito della riforma delle Autonomie locali nel Friuli Venezia Giulia, attualmente in fase di elaborazione. Lo ha sottolineato l'assessore regionale per le Autonomie locali Franco Iacop, intervenendo questa sera nell'auditorium dell'Azienda porto di Monfalcone a un incontro nel quale è stata presentata la nuova convenzione della Città mandamento, con la quale si punta a rilanciare e migliorare la collaborazione fra i Comuni del Monfalconese. All'incontro hanno preso parte numerosi amministratori locali, tra i quali il sindaco di Monfalcone Gianfranco Pizzolitto e il sindaco di Fogliano Redipuglia Mauro Piani, coordinatore della Città mandamento, assieme al giurista professor Leopoldo Coen, consulente nella fase di redazione della nuova convenzione-quadro fra i nove Comuni. Nella nuova organizzazione delle Autonomie locali della regione, ai Comuni sarà assegnato il compito di pubblica amministrazione di riferimento - ha rilevato Iacop - per soddisfare i bisogni reali dei cittadini e delle imprese, mentre le Province avranno funzioni di area vasta. I Comuni ricopriranno dunque, secondo l'assessore, il ruolo di "polo forte" nella gestione dei servizi, a cui dovranno corrispondere in modo adeguato autonomia e responsabilità. La Città mandamento, ha osservato il sindaco Pizzolitto, ha finora funzionato bene come coordinamento politico, meno bene quando si è trattato di elaborare e tradurre in pratica progetti concreti. Per questo nella nuova convenzione-quadro, prorogata fino al giugno del 2006, si prevede di istituire un ufficio comune denominato direttore esecutivo che, alle dirette dipendenze della Conferenza dei sindaci, possa attuare con maggiore efficacia le direttive politiche con l'ausilio del Comitato tecnico composto dai segretari generali dei Comuni. Per la prima volta vengono coinvolti anche i Consigli comunali, con l'istituzione dell'Assemblea dei Comuni della Città mandamento, composta da una rappresentanza dei Consigli, che si potranno una volta all'anno anche riunire in un'Assemblea generale. Nella nuova convenzione vengono indicati i progetti prioritari già avviati e da portare a termine: servizio comune di polizia municipale, ufficio tributi mandamentale, ufficio informatico mandamentale, sportello unico per le imprese. Più in generale, alla Conferenza dei sindaci viene assegnato il compito di raccordo politico-amministrativo sul piano mandamentale per quanto riguarda pianificazione urbanistica, governo del territorio e sviluppo socio-economico.

ARC/Paolo Fragiacomo